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Salve Regina

Salve Regina

La preghiera Salve Regina, inizialmente parte del breviario dedicato alla Vergine Maria, è ora una preghiera comune molto popolare. Nella liturgia, viene recitata alla fine del breviario o di una sua sezione, dai Primi Vespri della Trinità fino a Nona del Sabato prima dell'Avvento, e dopo la Messa per decreto di Leone XIII nel 1884. Le sue origini, risalenti almeno all'XI secolo, sono incerte, attribuite a vari autori come Ermanno Contratto, Ademaro di Puy, e Pietro di Mezonzo. L'uso liturgico fu introdotto dai domenicani e poi dai francescani. La recita serale di questa antifona potrebbe essere collegata all'origine della "visita al Santissimo Sacramento" nelle chiese.

Preghiere iniziali

Segno della Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.


Salve, Regina,
madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo,
esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e
piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo Seno.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!    



Salve, Regína,
Mater misericórdiae,
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad te clamámus,
éxsules filii Evae.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos
ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum
ventris tui,
nobis, post hoc exsílium, osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María!